In un libro, il Louvre come non lo avete mai visto

Più di 7 mila anni fa, un gruppo di uomini e donne si insediarono in un’area che corrisponde all’attuale centro di Parigi. Nei primi secoli dopo Cristo, il terreno che in seguito sarebbe diventato noto come “le Louvre” offriva ai suoi abitanti argilla e uva in quantità. Inizia di qui il racconto di James Gardner, storico e critico d’arte statunitense che saluta l’attesa riapertura del Louvre dando alle stampe il suo ultimo libro, The Louvre: The Many Lives of the World’s Most Famous Museum edito da Atlantic Monthly Press. Pitocrito, Nike di Samotracia, 190 a.C., Marmo pario, Altezza 245 cm, Parigi, Museo del Louvre | Foto: Thomas Ulrich da PixabayMuseo dei musei, croce e delizia degli appassionati d’arte, must di ogni viaggio a Parigi che si rispetti, il Louvre – strano a dirsi – è in realtà un’entità poco conosciuta. Al di là della Monna Lisa, della Venere di Milo, della Nike di Samotracia e di un fornito gift-shop, sostiene Gardner, si estendono lande inesplorate. Non si tratta solo dei numerosissimi capolavori “nascosti” in un labirinto tentacolare di sale e corridoi, ma delle stesse architetture e decorazioni del palazzo – opere d’arte che attraversiamo senza accorgercene, presi dalla foga di raggiungere le icone di casa – e delle storie stratificate che questo giacimento plurisecolare è capace di restituire a chi lo interroga. Le fondamenta del Louvre, racconta Gardner, sono state ritrovate solo di recente: risalgono al XII secolo e ci parlano di una fortezza nata per difendere Parigi dalle incursioni normanne, su cui nel tempo è cresciuto l’enorme complesso di edifici che conosciamo. Il Louvre è uno dei pochi grandi musei moderni ad aver rivestito tante funzioni diverse: è stato reggia e caserma, ha ospitato gli uffici del Ministero delle Finanze così come gli alloggi di artisti e artigiani al servizio del re, per accogliere nei sotterranei agli albori del nuovo millennio un centro commerciale, un centro congressi e un parcheggio da primato. Ma la sua storia è legata a doppio filo al prestigio della monarchia francese. Il primo a innamorarsi del palazzo e della sua posizione fu Luigi XIV, che ne fece la propria residenza e trascorse i primi anni del regno ad ampliarlo e abbellirlo. In breve, tuttavia, divennero di moda le regge fuori porta e il Re Sole spostò i suoi investimenti su Versailles. La fortezza del Louvre nel XV secolo, Illustrazione tratta dal manoscritto Très Riches Heures du Duc de Berry, 1412-1416 | © RMN – Grand Palais Domaine de Chantilly / René-Gabriel OjédaPer circa un secolo il Louvre fu abbandonato a se stesso, per poi tornare a crescere in un progetto faraonico: lunga quasi mezzo miglio, la Grand Galerie si espanse come un braccio proteso verso il Palais delle Tuileries, che nel 1871 fu raso al suolo dal popolo inferocito contro Napoleone III. Al suo posto restano gli omonimi Giardini, estesi fino a Place de la Concorde. Nel frattempo un altro Bonaparte aveva profuso passione ed energie per trasformare l’antico palazzo nel museo più prestigioso d’Europa: sull’onda delle conquiste militari di Napoleone, il Louvre si riempì di tesori provenienti dai territori conquistati, con una preferenza per le opere della classicità e del Rinascimento. Tanta fu la dedizione dell’imperatore alla sua creatura, da spingerlo a rinunciare a tenere la Gioconda per sé, nell’intimità della camera da letto. Fu proprio nell’Ottocento che il capolavoro di Leonardo iniziò ad essere considerato tale, racconta Gardner riflettendo sulle peculiarità della fama del piccolo ritratto. Qualche decennio dopo gli interni del Louvre divennero oggetto dell’attenzione di Napoleone III, che tra la costruzione di un boulevard e la distruzione di un quartiere medievale trovò il tempo di abbellirne i soffitti con affreschi in grado di competere con i gioielli della collezione. Per un progetto altrettanto ambizioso dovremo attendere la fine del XX secolo quando, tra entusiasmi e polemiche, il presidente François Mitterand rilanciò il museo dotandolo di un inedito, sorprendente ingresso: la piramide di vetro di Ieoh Ming Pei. La Piramide del Louvre di Ieoh Ming Pei (Canton,  1917 – New York, 2019), Parigi | Foto: DEZLAB via PixabayAncora un mese e le porte del tempio dell’arte si schiuderanno mettendo fine al lungo lockdown. Dopo il Carrousel e i Giardini delle Tuileries, il 6 luglio anche il Louvre tornerà ad accogliere folle di turisti, degne di questo nome nonostante il contingentamento per esigenze sanitarie. Non resta che fare tesoro del tempo residuo: per gettarsi nei meandri della storia e guardare un attrattore globale con occhi nuovi.
Source: Arte NEWS

38 commenti su “In un libro, il Louvre come non lo avete mai visto”

  1. I think that what you wrote was actually very logical.

    However, what about this? suppose you composed a catchier title?

    I ain’t suggesting your content is not good, but what if
    you added something that grabbed a person’s attention? I mean In un libro, il Louvre come non lo avete mai visto – Dabartet is a little vanilla.
    You could look at Yahoo’s home page and see how they create news headlines to grab people to open the links.
    You might add a related video or a related pic or two to get people interested about what you’ve written.
    In my opinion, it could bring your website a little bit more interesting.

  2. Hey there just wanted to give you a quick heads up and let you know a few of the pictures aren’t loading properly.
    I’m not sure why but I think its a linking issue.

    I’ve tried it in two different internet browsers and both show the same
    results. https://www.wisig.org/

  3. I think that is among the most significant info for me.

    And i am satisfied reading your article. But want to statement
    on few normal things, The web site taste is wonderful, the articles is actually excellent :
    D. Good activity, cheers

  4. Wow, amazing blog layout! How long have you been blogging for?
    you made blogging look easy. The overall look of your web site is great, as well as the
    content!

  5. Hi, Neat post. There’s an issue with your website in internet explorer, might check this?
    IE still is the marketplace chief and a large component of other folks will leave
    out your magnificent writing because of this problem.

  6. My brother suggested I would possibly like this blog.
    He was once entirely right. This submit actually made my
    day. You cann’t believe just how a lot time I had spent for this information! Thank you!

  7. It’s truly very difficult in this busy life to listen news on TV, therefore
    I just use the web for that reason, and take the hottest information.

  8. I simply want to tell you that I am just beginner to blogs and definitely liked you’re web blog. Most likely I’m planning to bookmark your site . You absolutely have wonderful writings. Many thanks for sharing your website.

  9. Hello there! This is my 1st comment here so I just
    wanted to give a quick shout out and say I truly enjoy reading through your
    posts. Can you suggest any other blogs/websites/forums
    that cover the same subjects? Thank you so much!

  10. Howdy just wanted to give you a quick heads up and let you
    know a few of the images aren’t loading properly. I’m not
    sure why but I think its a linking issue. I’ve tried it in two different internet browsers and
    both show the same outcome.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.