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La Scala dietro le quinte: i costumi

Le note del Preludio della “Traviata” di Verdi incorniciano con suadente melodia mani che cuciono, dita che tastano tessuti, ferri da stiro che spianano seriche pieghe, imbastiture da cui usciranno splendidi abiti. Dettagli di un lavoro certosino: quello dei sarti teatrali dei Laboratori Scala Ansaldo di Milano, luogo dove il sapere manuale si fa arte e la capacità e la fantasia dei maestri artigiani scaligeri danno vita ai mondi fantasmagorici di opere e balletti. Nel primo video del ciclo “Teatro alla Scala – Behind the Curtain” l’occhio della telecamera ha svelato il lavoro di carpentieri e fabbri, scultori, falegnami e pittori che realizzano il miracolo delle scenografie. Il nuovo video, ideale atto II di questo backstage nei segreti dell’opera, accende invece i riflettori sul lavoro minuzioso dei laboratori di sartoriali. Da questi spazi escono circa mille costumi originali all’anno: pastrani e divise militari e aerei abiti da sera in seta e taffetà, sontuosi paramenti e modeste vesti contadine, di tutte le epoche storiche. Tutti preparati secondo le esigenze sceniche: raffinatamente vaporosi per le feste oppure laceri e infangati per battaglie e insurrezioni. Metri e metri di broccati e velluti, percalli, lini, cotoni e pizzi nelle sapienti mani dei sarti scaligeri diventano preziosi costumi che contribuiscono a rendere reali e realistiche le vicende raccontate sulla scena.

Guarda il primo video:
La Scala dietro le quinte: le scenografie

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Source: Vivimilano Corriere