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Sicilian Ghost Story

L’idea è raccontare un atroce fattaccio di mafia con duplice slittamento: il punto di vista di una ragazzina, e uno stile da fiaba gotico-lynciana. C’è in gioco una gran tecnica (a partire dalla fotografia di Luca Bigazzi), ma alla fine non si va coerentemente fino in fondo (e che orrore le canzoni inglesi in colonna sonora).
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Source: Vivimilano Corriere